Emergenza Tsunami

L'Associazione, creando una rete di contatti Istituzionali e Locali, soprattutto con il Comitato di Emergenza creatosi nel Villaggio di Unawatuna(Galle), e, coordinandosi con la Protezione Civile Italiana, il Campo Medico dell'Ospedale di Pisa, gestì un periodo di Emergenza implementando vari settori:

- Generale di Assistenza ai Soccorsi ai feriti del disastro;

- Monitoraggio e Censimento delle famiglie più "Povere" colpite; 

- Sostenibilità ad un Programma di Pulizia dei Pozzi esistenti e eventuali Ristrutturazioni;

- Acquisto di 500 materassi per le tendopoli messe in Opera per le nuove e temporanee locazioni;

- Individuazione di un numero di Pescatori che avevano perso le loro imbarcazioni e di nuclei familiari                 indigenti, ai quali doveva esser data la priorità nella Ricostruzione di Case andate distrutte;

- Monitoraggio delle Piccole Imprese Familiari alle quali la tragedia aveva distrutto il Negozio;

- Individuazione di un Sentire Comune legato a spontanei Comitati di Base di genitori, bambini, elaborando       l'evento e possibili Idee Progettuali di Risposta, nasce da qui il Seme per il Centro Polifunzionale di                   Formazione la Lavoro di Unawatuna.

In concomitanza con questo Seme che vede un lavoro di Creazione e Coordinamento Sponsor Istituzionali in Italia, l'Associazione lavora al dopo tragedia e ricrea:

 

- 32 Attività Artiginali sulla Baia di Unawatuna;

- 6 Ricostruzioni di Nuclei Abitativi;

- 14 Catamarani da Pesca.

Dopo questo periodo di Emergenza l'Associazione si pone delle Linee-Guida Progettuali. Non più Assistenza fine a se stessa, ma che generi Opportunità, per una nuova Visione del Futuro.

Oltre al Progetto del Centro Polifunzionale nel Villaggio di Unawatuna, nasce l'idea di investire anche nel futuro nel Villaggio di Moralagawattha, dove lavoravammo dal 2000, con la Costruzione di un altro Centro Polifunzionale che riunisse e implementasse tutte le esperienze fatte e implementate con i vari Comitati di Base già attivi.

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La Tragedia del 26 Dicembre 2004 procurò nell'Isola 38.000 morti e 26.000 dispersi. Nel Distretto di Galle dove noi Operiamo ci furono 4500 vittime.

L'Associazione all'unisono lavorò con la Protezione Civile, Ospedale da Campo di Pisa, con i vari Comitati del Villaggio di Unawatuna. Inoltre partecipò a dei Coordinamenti di tutte le Associazioni accorse in Sri Lanka cercando di lavorare su di un piano d'interventi programmatico che ottimizzasse le tempistiche e il dispiego di risorse umane e finanziarie.